The Story of Stuff - La storia delle cose

Ogni giorno usiamo e maneggiamo centinaia di oggetti, ma cosa c’è dietro?

E’ giusta la catena Materie Prime –> Produzione –> Acquisto/Vendita –> Uso –> Smaltimento ??

C’è qualcosa che dobbiamo considerare? Con questi interrogativi, vi propongo il video “The story Of Stuff” tradotto in italiano e segnalatomi da Luca.

Gli scettici vorranno la documentazione, i dati a suffragio di quanto detto. Vi invito, a tal proposito a visitare il sito www.storyofstuff.com e magari diffonderne il materiale informativo.

Gli spunti di riflessione sono molteplici, potremmo discuterne per mesi, gli argomenti sono di interesse globale e dovrebbero toccare la sensibilità (e risvegliare un innovativo modo di pensare) di ognuno di noi.

Uno spunto di riflessione potrebbe essere. Se i primi a cambiare il modo di pensare fossero coloro che si occupano di Marketing, potrebbe funzionare un modello di Ethical Marketing, incentrato sui valori descritti nel video? Quale appeal avrebbe un prodotto “etico” supportato da un marketing di larga scala e magari appoggiato dai media (che ora si stanno decisamente rivoluzionando in considerazione delle nuove tecnologie)?

Io la pietra nello stagno l’ho lanciata, curioso di vedere quanti cerchi riesce a fare nell’acqua.

Apriamo il dibattito, i commenti sono tutti per voi.

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Google e il wifi via onde TV

Come ben sappiamo, anche in Italia, stiamo assistendo alla migrazione delle frequenze TV. Dalle vecchie frequenze VHF e UHF, si sta passando al digitale terrestre.

Il digitale terrestre offre una maggiore qualità visiva e una maggiore offerta di canali tv, ma non è di questo che vorrei parlarvi oggi

Il team di sviluppo di Google ha proposto di utilizzare le frequenze TV per trasmettere dati in modalità senza fili anche a grandi distanze, idea già battezzata come “Wi-Fi 2.0″.

I vantaggi portati dall’attuazione dell’idea sarebbero evidenti. Si risolverebbero i problemi di raggiungibilità e copertura con banda larga, riuscendo a servire grandissima parte del territorio, e si assisterebbe ad un incremento notevole di banda disponibile (Google parla di Gbit/s). Gli ingegneri di Google, garantiscono di avere una soluzione per i problemi di interferenza, e contano sull’appoggio di Dell e Microsoft.

La politica attuata da Google negli ultimi anni, prenderebbe ancora più vigore se dovesse passare questa idea, che contribuirebbe non poco ad attenuare il digital divide. I servizi web sarebbero fruibili in qualsiasi parte del territorio mondiale, coperta dal (vecchio, ma rinnovato) segnale tv.

Negli ultimi giorni, Google ha lanciato una campagna informativa (attualmente rivolta solo agli USA), lanciando il sito http://freetheairwaves.com/ su cui è possibile anche firmare una petizione che spinga il Governo a rendere disponibili le frequenze che da Febbraio 2009 in poi saranno libere a causa del passaggio al Digitale Terrestre. Sono disponibili delle FAQ, e un interessante video esplicativo.

Io credo che l’idea di Google sia ottima, sarà necessario valutare il modo in cui verrà sfruttata e se si riusciranno a scavalcare i paletti burocratici talvolta valicabili solo dalle lobby economiche e di potere, ma in questo credo che Google sia sufficientemente esperta e sia accompagnata da grandi realtà come Dell e Microsoft. E’ importante tenere presente che una tecnologia di questo tipo si pone in contrasto con l’emergente WiMax su cui si sta investendo negli ultimi anni…

I vantaggi (commerciali e non) che si otterrebbero dallo sfruttamento di questa tecnologia esistente riadattata ad uno scopo diverso, sono assolutamente esponenziali.

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News estive dal sito

Summer work

Approfittando della tregua estiva, ho aggiornato il blog a Wordpress 2.6, questo ha portato evidenti vantaggi nell’amministrazione del sito, e probabilmente porterà ad un rinnovamento parziale della struttura.

Attualmente il forum, è fuori servizio, attendo con ansia la versione 1.0 di bbpress, che assicurerà una perfetta integrazione con le ultime versioni di wordpress.

Da oggi è possibile aggiungere tra i “motori di ricerca” nella barra di firefox, anche il motore riguardante questo sito!! Basta andare in Home e si accenderà la piccola barra in alto a destra del nostro browser. Cliccandoci sopra, potremo aggiungere il search engine direttamente nella nostra barra (così come abbiamo quello di google).

Grazie all’aiuto di Enrico, è stato risolto un problema di caching delle pagine del sito, che ora dovrebbe apparire più performante.
Prossimamente eseguirò qualche aggiornamento in alcune pagine un po’ “datate” e probabilmente ristrutturerò il wiki e inserirò foto aggiornate nella gallery.

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Sony-Ericsson W760: entertainment phone

Rispunta la mia testolina sulle pagine del mio sito. E’ da tantissimo che non scrivo, è da tantissimo che non “curo” il mio spazio sul web.
Da un po’ di tempo i progetti, anche quelli che ho più a cuore, sono stati messi in stato di “freeze”, per lasciar spazio ad un evento di portata eccezionale: la mia laurea!!

Sembra che BuzzParadise, e il mio BuzzAngel abbiano avuto un incredibile sesto senso, nel coinvolgermi nella campagna Sony Ericsson, riguardante il nuovo cellulare W760. Un graditissimo regalo “pre-laurea” che mi da uno sprint tale da riprendere estemporaneamente a scrivere, e recensire questo prodotto.

Il pacco arriva puntuale a casa mia e contiene un pratico e spazioso borsone, la scatola con il cellulare, un blocchetto di post-it firmati sony-ericsson, e un portacellulare a laccio (per intenderci, quelli da appendere al collo…).
Contento come un bambino, vado a scartare il tutto, e ad aprire la scatola contenente il cellulare, fornito con batteria standard, caricabatteria, auricolari stereo, cavo USB, manuale in italiano, software per la sincronizzazione dati con il PC, e una microSD (già inserita nel telefono) da 1GB.

materiale sonyericsson
(foto scattata con il cellulare w760)

Apprezzabile il design di questo slider compatto, dimensioni e peso ottime in relazione alle funzioni di questo entertainment phone.
E’ evidente che questo cellulare è stato pensato per coloro che amano la musica (non per nulla è chiamato “walkman phone”).
Accendo il dispositivo, sperando che la carica della batteria mi permetta lo smanettamento pre lettura del manuale: 45%, ottimo!!

Inizio a smanettare sui menu, controllo le funzioni principali, faccio la prima telefonata di prova: qualità audio della telefonata ottima!
Il menu mi sembra intuitivo, il software è gradevole di aspetto (mi sono accorto solo in seguito che è gradevole solo il tema di default :-)), e la navigazione nelle sezioni del menu è abbastanza veloce.
Una delle prime cose che ho provato è stata la radio, e la funzione walkman in riproduzione mp3. La qualità audio con gli auricolari stereo è ottima.

Prima che il telefono arrivasse, mi ero documentato sulle innovative funzioni, e la mia curiosità si è subito orientata sul sensore di movimento. Grazie a questo, è possibile regolare il volume della riproduzione musicale, solamente orientando il telefono verticalmente, è possibile cambiare brano (in avanti o indietro) semplicemente “shakerando” il telefono. girando il cellulare sul fianco, si può vedere un video, una foto sfruttando l’ampio schermo in orizzontale. Questa funzione è utile anche per i giochi, perchè permette di impugnare il telefono con entrambe le mani, e giocare sfruttando anche i tasti posti su entrambi i lati, facendo diventare il cellulare, una vera e propria console portatile. Nella modalità gioco (ad esempio giocando a Need For Speed) è possibile sterzare utilizzando il sensore di movimento, questo rende l’esperienza di gioco più realistica (sono rimasto sorpreso da questa applicazione del sensore di movimento).

La ricarica della batteria effettuata la prima notte, è durata circa 3 ore. Il giorno successivo, ho provato le altre funzioni, come il tanto sponsorizzato aGPS (gps assistito). Il sensore GPS funziona discretamente, ma per effettuare le localizzazioni su mappa, è necessario connettersi ad internet (sfruttando la connessione GPRS/UMTS/HSDPA), in modo da accedere a google maps. Non è possibile scaricare le mappe in locale (ad es. trasferire le mappe scaricate con la connessione internet casalinga, sulla microSD), e consultarle sul cellulare Offline (spero che in una versione successiva, questo sia reso possibile). Il software “tracker” consente di utilizzare il sensore GPS per fini “sportivi”, calcolando la velocità, il tempo di percorrenza di itinerari preimpostati, la distanza percorsa ecc… alla fine dell’allenamento, permette di analizzare l’attività attraverso grafici e tabelle: un vero personal trainer nel telefonino.

Tra il corredo software da notare “VideoDJ”, “PhotoDJ”, “MusicDJ”; che permettono l’editing e il mixing di foto, musica e video. E’ possibile ad esempio creare delle slideshow di foto, o di video, oppure differenziare le playlist o i filmati a seconda dello stato d’animo del giorno, attraverso un sistema di tagging di semplice gestione.

La scrittura degli SMS è buona, il sistema T9 è perfetto ma la tastiera un po’ “gommata” con i tasti stampati su un unico pannello rende la scrittura non velocissima: forse è una questione di scarsa abitudine.
La fotocamera è ottima: 3.2 mpixel rendono bene sia nello scatto di fotografie, sia nella registrazione di video, che vengono memorizzate nell’indispensabile MicroSD. Punto di debolezza, la mancanza del Flash, che rende difficoltose le foto in notturna.

Il software e i menu del telefono, permettono di accedere ai contenuti internet in maniera molto semplice, e integrano le funzioni del telefono, con svariati servizi web, rendendolo super adatto ai Blogger.

Passiamo ai difetti… Durante l’utilizzo della funzionalità aGPS, si utilizza il GPS e la connessione internet. Il telefono si surriscalda un bel po’, e consuma abbastanza la batteria… (e questo è comprensibile…)
Ieri sera, mentre stavo piazzando un nuovo record su “Guitar Rock Tour”, il telefono si è riavviato inspiegabilmente (sarà il caldo di questi giorni ?!?)
Altro difetto (che magari solo io avverto…) è che il software di sincronizzazione è solo per Windows XP SP2 e per Windows Vista. Niente che riguardi Linux o Mac… Magari ad Agosto con più tempo a disposizione, riesco ad effettuare la sincronizzazione con gli altri 2 sistemi operativi tramite Bluetooth e scriverò una guida.
La rubrica, non differenzia i campi “nome” e “cognome” e quindi l’importazione dei contatti dal mio samsung sgh-e720 non è stata felicissima… Se sul mio samsung ho 10 amici che si chiamano Fabrizio, ma con cognomi diversi, durante l’importazione qualcosa andrà irrimediabilmente storta, e sul nuovo e fiammante sony ericsson troverò un solo Fabrizio con 10 numeri… ahia…

In conclusione, il Sony-Ericsson W760 è un ottimo apparecchio considerato il costo (che si aggira sui 250 euro), ma per sfruttarlo al meglio è necessario sottoscrivere un piano dati, in modo da ottimizzare i costi della connessione GPRS/UMTS/HSDPA.
Su quest’ultimo punto scatta una piccola polemica nei confronti di TIM: è possibile che non sia disponibile l’sms auto-configurante per i servizi internet per questo telefono, che è venduto per ora in esclusiva TIM ?? Chiamerò il 119 e chiederò spiegazioni in merito.

Ringrazio Sony Ericsson, BuzzParadise il mio BuzzAngel (Luca Conti) per avermi dato questa opportunità, spero sinceramente che il mio ariticolo/recensione possa servire a rendere più chiare le idee su questo cellulare…

Disponibile qui la Brochure che mi è stata recapitata a casa, contenente le specifiche tecniche e le features principali dell’apparecchio.
Aspetto i vostri commenti in merito… si sa che la community in questo campo è assolutamente fondamentale…

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Chip RFID e dati sniffabili: siamo in pericolo

RFID (acronimo di Radio Frequency IDentification - traducibile in Identificazione a radio frequenza) è una tecnologia per la identificazione automatica di oggetti, animali o persone. Il sistema si basa sulla lettura a distanza di informazioni contenute in un tag RFID usando appositi lettori.

La tecnologia RIFD è considerata per la sua potenzialità di applicazione una tecnologia general purpose (come l’elettricità, la ruota, etc) e presenta un elevato livello di pervasività, ovvero una volta trovata una applicazione in un punto della filiera, l’applicazione ed i benefici si propagano velocemente a monte e a valle della stessa. Con gli RFID, grazie allo sviluppo passato delle tecnologie dell’informazione e di internet, è possibile creare una “internet of things”, ovvero mettere in rete oggetti o cose.
Come abbiamo detto le applicazioni di questa tecnologia sono innumerevoli: recentemente chip RFID sono stati inseriti in carte di credito e passaporti. Tale implementazione è stata introdotta per aumentare il livello di tracciabilità e di sicurezza, ma purtroppo, al contrario mette a serio rischio i nostri dati che possono essere facilmente “sniffati”.

Paolo “Pablos” Holman in una intervista realizzata da Xeni Jardin per BoingBoingTV durante la O’Reilly Emerging Technology Conference 2008, ha dimostrato come le informazioni contenute in quei chip siano tutt’altro che al sicuro bensì facilmente leggibili in un attimo e senza spendere quasi niente.

Holman ha acquistato un lettore per RFID su ebay pagandolo 8 dollari e lo ha collegato al suo portatile, quindi con un software apposito ha potuto ottenere tutte le informazioni contenute nei chip di ogni carta di credito nelle immediate vicinanze. Si potrebbe ottenere in un secondo, nome e cognome del titolare, numero della carta e del conto, data di scadenza, codice di controllo e ogni altro dato la banca abbia immesso; lo stesso dicasi per i passaporti, che potrebbero essere facilmente clonati, con rischi facilmente intuibili.

Qual’è la soluzione per questo enorme problema di sicurezza dei dati? Holman suggerisce l’acquisto di un portafoglio piombato o di un porta documenti schermato, in modo da impedire la comunicazione radio tra chip e lettore. Probabilmente, però, per risolvere il problema sarebbe sufficiente che la decrittazione avvenisse in un apposito server a monte del lettore per garantire un miglior livello di sicurezza.

Seguiamo con interesse la vicenda, e stiamo attenti alle innovazioni “pericolose” per la nostra identità e per il nostro conto in banca…

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Ancora vulnerabilità telecom: Alice Gate2 Plus Wi-Fi

Alice Gate 2 Plus

Oggi mi sono imbattuto in questo link: http://www.securityfocus.com/archive/1/486733
Viene descritta una banalissima procedura, per attivare la rete wifi del modem alice gate2 Plus, senza alcuna protezione.
La procedura è banale, perchè richiama il pannello di controllo del modem/router di Telecom che, non essendo fornito di interfaccia di autenticazione, permette l’esecuzione del comando in maniera “trasparente”.

Estendendo questa grave vulnerabilità causata dal banale link, è possibile pensare a qualsiasi tipo di attacco/comando da eseguire sull’interfaccia del router. Potremmo ad esempio attivare dhcp se questo è disattivato, potremmo ad esempio cambiare le impostazioni del virtual server, o tanto altro ancora…

Ancora una volta Telecom mette a rischio la nostra sicurezza.
Forse ti può interessare anche:http://www.alessandropagano.net/blog/2006/10/27/alicedps/
E tutti gli altri articoli riguardanti Telecom…

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RSS Hugger

Grazie ad un articolo apparso su tuxfeed, mi sono imbattuto in RSSHugger.
rssHugger
Il servizio di indicizzazione dei feed rss è nato dall’iniziativa di alcuni blogger.

Sono sempre favorevole alle iniziative dei bloggers per i bloggers. :-)

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Vodafone Recycling Tour 2007

Vodafone Recycling Tour

Oggi vi segnalo una iniziativa Vodafone che concilia interessi economici ed ecologici.
Tutti desideriamo un mondo più sano, pulito, vivibile.
Per contribuire alla tutela e al rispetto della natura e del territorio, Vodafone si è impegnata (dal 2000 in accordo con Legambiente, anticipando le direttive comunitarie e i decreti attuativi italiani) in un progetto di riuso e il riciclo dei cellulari obsoleti, delle batterie esaurite e degli accessori inutilizzati.

Il programma è aperto ai clienti di tutti gli operatori, che possono restituire cellulari di qualunque marca e tipo. Ma Vodafone Italia è l’unico operatore italiano impegnato in tal senso: negli ultimi 7 anni, nei negozi Vodafone One e nei centri di assistenza plurimarca, sono state raccolte oltre 25 tonnellate di materiali destinati al riuso e al riciclo, e 1.177.000 telefoni sono stati resi nuovamente utilizzabili o avviati al corretto smaltimento.

Grazie a ZZUBB sono venuto a conoscenza delle iniziative del Vodafone Recycling tour.

Nel mese di Novembre, Vodafone arriva con un ‘Recycling tour’ nelle piazze di alcune grandi città (tra cui Bologna, Firenze, Salerno, Bari) per premiare immediatamente chi consegna il proprio cellulare inutilizzato. Per ogni telefono consegnato si riceve una ricarica da 4 euro. Se poi si consegnano 3 telefoni si partecipa anche all’estrazione di una smart fortwo cdi, l’auto con il consumo più ridotto del mercato, 3,3 litri per 100 chilometri, e con emissioni di CO2 di soli 88 grammi per km.

Mi sembra di capire che le “ricariche premio” verranno consegnate solo nelle piazze di queste grandi città, mentre, in altre città coinvolte (tra cui Milano, Roma, Napoli, Palermo), durante il weekend si può portare il vecchio cellulare in uno dei negozi Vodafone One aderenti all’iniziativa e, per ogni telefono consegnato, si può compilare la cartolina e vincere l’ecologica smart fortwo cdi.

I telefonini e gli accessori depositati nei punti di raccolta vengono consegnati da Vodafone a Fonebak, una societa’ specializzata nel recupero e rigenerazione di telefoni cellulari che provvederà a rivitalizzarli per un eventuale riuso nei paesi in via di sviluppo, oppure, nel caso di telefonini non riutilizzabili, si procede allo smembramento e al riciclo della componentistica (ulteriori informazioni qui)

Maggiori informazioni sulla campagna qui e qui

Qui puoi scaricare: La brochure della campagna, La “Card Vodafone Recycling Tour”, e La Brochure “Cosa succede ad un telefono riciclato”.

Non posso far altro che fare i complimenti a Vodafone per questa campagna che mi sembra decisamente utile sia ai consumatori, sia all’ambiente (e sono sicuro lo sarà anche per il brand Vodafone…)

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Software libero e licenze Creative Commons: libero accesso a sapere e creatività - Taranto 15/11/07

Segnalo un iniziativa realizzata con il contributo del fondo per le attività culturali e sociali autogestite dagli studenti dell’Università degli Studi di Bari, e in particolare dal sindacato studentesco Unione Degli Universitari (UDU).

La conferenza dal titolo “Software libero e licenze Creative Commons: libero accesso a sapere e creatività” si terrà il 15 Novembre a Taranto, II Facoltà di Scienze MM. FF. NN. (Quartiere Paolo VI, via Alcide De Gasperi) e riguarda i temi delle licenze open e creative commons con uno sguardo particolare al sistema operativo Linux.

Di seguito il manifesto, con il programma della giornata (click per ingrandire).

manifesto UDU

Mi spiace non poter partecipare all’iniziativa (per problemi di accavallamento di impegni), e mi chiedo come mai il LugBari non sia stato contattato per fornire il proprio prezioso contributo alla conferenza… magari avrei potuto dare anche io il mio contributo come relatore (sia in qualità di membro del LugBari, sia come esterno).

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ZenMemo: promemoria via mail

ZenMemo
Quante volte nel passato, i tuoi nonni hanno fatto i nodi al fazzoletto per ricordarsi impegni, eventi, appuntamenti??

Oggi, presento l’innovazione al “nodo al fazzoletto”. Se i nostri nonni, avessero avuto a disposizione ZenMemo, avrebbero rovinato meno fazzoletti, e l’avrebbero usato per ricordarsi le scadenze!

ZenMemo è un servizio di Alert Online che permette di auto-inviare mail “temporizzate” in una determinata data futura.
Qualcuno dirà “si, ma per fare da organizer c’è già google calendar!”
Il servizio ZenMemo è molto più facile da usare e flessibile, e permette di impostare promemoria via mail in pochi click e senza necessità di registrazione.

Basta inserire il testo, la mail e la data in cui la mail dovrà essere spedita. Riceveremo immediatamente una mail di conferma che ci permetterà di confermare il nostro mail-promemoria.

La procedura di inserimento promemoria è quindi facile e rapida.
Tra gli sviluppi futuri del servizio, sarebbe utile affiancare all’invio del mail-alert, quello di sms-alert, questo acrescerebbe notevolmente l’utilità del servizio, svincolandolo dall’uso di un collegamento internet.

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Blog in rosso per la birmania